30 giugno 2026
Tasse per un'attività di stampa 3D: partita IVA o SRL

Prima di fissare il margine e calcolare il costo di stampa, conviene decidere la forma giuridica — influisce direttamente su quanto denaro di ogni ordine resta davvero in tasca. Ecco la differenza tra le due opzioni più comuni per chi stampa per vendere: aprire una partita IVA (di solito in regime forfettario), oppure costituire una SRL.
Aliquote, soglie e normative cambiano nel tempo — questo articolo descrive la logica generale delle differenze; conviene verificare le cifre attuali con l'Agenzia delle Entrate, l'INPS o un commercialista prima di qualsiasi passo.
Partita IVA in regime forfettario
L'opzione più semplice per iniziare:
- Apertura — apertura della partita IVA con codice ATECO adeguato, iscrizione alla Camera di Commercio se richiesta e all'INPS (gestione artigiani/commercianti o gestione separata secondo l'attività); si può fare in pochi giorni, spesso con l'aiuto di un commercialista.
- Tasse — imposta sostitutiva al 15% sul reddito imponibile (calcolato applicando un coefficiente di redditività ai ricavi, non sui ricavi pieni), ridotta al 5% per i primi 5 anni per le nuove attività che rispettano i requisiti; niente IVA da addebitare in fattura né da versare, niente IRAP.
- Contabilità — semplificata al minimo: si conservano le fatture emesse e ricevute, niente bilancio né scritture contabili complesse.
- Limite di fatturato — un tetto annuo di ricavi (attualmente attorno agli 85.000 €), superato il quale si esce dal regime forfettario e si passa al regime ordinario.
- Contributi INPS — dovuti secondo la gestione di iscrizione (artigiani/commercianti a importo fisso più percentuale, o gestione separata a percentuale sul reddito), indipendentemente dal regime fiscale scelto.
- Responsabilità — nessuna separazione tra patrimonio personale e dell'attività; in caso di controversia con un cliente si risponde con tutto il patrimonio personale, non solo con quello dell'attività.
Adatta se si stampa da soli, senza dipendenti, e il fatturato non si avvicina al limite del regime forfettario.
SRL (Società a Responsabilità Limitata)
Più adempimenti, ma uno scudo legale e più flessibilità:
- Costituzione — atto costitutivo e statuto davanti a un notaio, capitale sociale minimo di 1 € (anche se in pratica se ne versa di più), iscrizione al Registro delle Imprese — decisamente più lungo e costoso dell'apertura di una partita IVA, di solito con l'aiuto di un commercialista.
- Contabilità — obbligatoria e più completa (contabilità ordinaria, bilancio annuale), con il costo ricorrente del commercialista.
- Tasse — il reddito è soggetto a IRES (aliquota del 24%) e IRAP, invece dell'imposta sostitutiva forfettaria; l'IVA va addebitata in fattura, versata e può essere detratta sugli acquisti — importante per acquisti costosi (stampanti, attrezzatura di post-produzione).
- Responsabilità — il patrimonio personale è, in generale, separato da quello della società, purché si rispettino le regole societarie e di capitale.
- Può assumere dipendenti più facilmente, e risulta più credibile verso clienti aziendali che preferiscono trattare con una società.
Ha senso quando l'attività è cresciuta: ci sono collaboratori, il volume di ordini non è più trascurabile, o i clienti (soprattutto aziende) insistono per lavorare con una società con partita IVA ordinaria.
Il legame con il prezzo di stampa
Il regime fiscale non è una voce di costo della stampa in sé (materiale, elettricità e ammortamento si calcolano allo stesso modo qualunque sia la forma giuridica), ma influisce direttamente sul prezzo finale per il cliente, se le tasse vengono ribaltate nel margine. Per questo il calcolatore di 3D Print Pricing permette di scegliere un regime fiscale nel calcolo — così si vede subito il prezzo «netto in tasca», non solo il fatturato lordo.
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Quando riconsiderare la scelta
Tre segnali frequenti che indicano che conviene passare dalla partita IVA forfettaria a una SRL:
- Il fatturato si avvicina in modo stabile al limite del regime forfettario.
- Servono collaboratori — stampa, post-produzione, imballaggio non rientrano più in una sola persona.
- I clienti (soprattutto aziende) insistono per lavorare con una società.
Finché nessuno di questi segnali compare, la partita IVA in regime forfettario resta di solito l'opzione più semplice ed economica per iniziare.
